mercoledì, gennaio 11, 2012

Un ricatto tira l'altro


Alessandro Gilioli ci racconta come un pezzo di PDL manda avvertimenti in stile paramafioso per la votazione di domani su Cosentino:
cicchitto«Se qualcuno pensa che operazioni di questo tipo non peggiorino il quadro politico sbaglia in modo profondo».E’ un autentico ricatto, se non un avvertimento in stile paramafioso, quello che Fabrizio Cicchitto ha dettato ieri ai deputati italiani. Tradotto, vuol dire: attenti, onorevoli colleghi, che se mandate in galera Nicola Cosentino noi ribaltiamo il tavolo, se ci va facciamo cadere il governo – o comunque ne accorciamo la vita – e andate tutti a casa. Chi punta ad arrivare a fine legislatura per raggiungere il vitalizio sappia quindi che è a rischio.In altre parole: non ce ne frega niente dell’emergenza economica, né in generale del destino dell’Italia. C’è uno della nostra banda che può finire al gabbio (e «Berlusconi è angosciato dalla vicenda», sempre parole di Cicchitto), quindi tutto il resto passa in secondo piano.Il messaggio non è ovviamente destinato a quelli del Pdl – che voteranno coperti e allineati – ma soprattutto ai leghisti, ai cani sciolti e perché no, anche a un po’ di deputati del centrosinistra, se domani si arriva al voto segreto: onorevoli colleghi, salvate il camorrista, se volete salvarvi la ghirba.

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